Les métiers de la traduction ne sont pas en crise “La demande existe depuis toujours et ne cesse de croître avec le développement des échanges internationaux”.

Danielle Conge, Enseignante du Master Traduction de l’Esit intervient dans le dossier du Nouvel Observateur Etudiant consacré aux Masters Universitaires. Elle confirme que les métiers de la traduction ne sont pas en crise “La demande existe depuis toujours et ne cesse de croître avec le développement des échanges internationaux”. Elle évoque les conditions pour intégrer l’ESIT “Bien-sûr beaucoup d’élèves sont issus de LEA ou de LLCE. Mais il n’est pas obligatoire d’avoir une licence de langues pour entrer à l’ESIT…une personne qui maîtrise les langues des pays de l’Est intéressera par exemple beaucoup l’Union Européenne”

http://www.univ-paris3.fr/jsp/fiche_actualite.jsp?CODE=1294396119732&LANG=E%3D0#KLINK

Wanted : traducteurs et interprètes francophones

Wanted : traducteurs et interprètes francophones
Clare Donovan, directrice de l’ESIT et Marie Meriaud-Brischoux, directrice générale de l’ISIT

Tribune parue sur le site “lemonde.fr” le 13 octobre 2010

Nous sommes régulièrement confrontés à des demandes de nos partenaires :

- “J’aurai besoin d’interprètes dans notre réunion après-demain, mais nous n’avons qu’un tout petit budget.”

- “Vous parlez anglais. Vous ne voulez pas donner un coup de main pour une traduction ?”

- “Pour nos négociations avec notre partenaire espagnol je vais demander à X de nous accompagner. Il a passé un an dans une université espagnole”.

On y retrouve un certain nombre d’idées préconçues et surtout la principale : la traduction est affaire de conversion linguistique, de connaissance des langues, qui ne demande pas de compétence spécifique. S’ajoute à ce bilan le mythe du tout-anglais : “Vous travaillez encore ? Je pensais que tout le monde parlait anglais de nos jours.”

Mais alors, comment se fait-il que les organisations internationales recherchent désespérément interprètes et traducteurs…..?

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“Having two languages does not make you a translator or interpreter any more than having two hands makes you a pianist”

Single market for goods – Fighting late payments

Many payments in commercial transactions between businesses or between businesses and public authorities are made much later than agreed. This is very costly for businesses. Directive 2000/35/EC
was adopted to combat late payment. A new Directive is about to be adopted.
General principles of Directive 2000/35/EC

The Directive only applies to transactions between undertakings or between undertakings and public authorities.

The Directive does not harmonise payment periods, but creates a statutory right to interest 30 days after the date of the invoice, unless another payment period has been negotiated in the contract.

Unless otherwise specified in a contract, the interest rate for late payment is the total of the applicable reference rate and the margin rate:

The applicable reference rate is the European Central Bank’s main refinancing rate. Outside the Euro zone the rate is set by the relevant national central bank. The reference rate on 1st January applies until 30 June while the reference rate of 1st July applies until 31 December.

The margin rate is at least 7 percentage points. Member States are entitled to apply a higher rate.
http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/fighting-late-payments/index_en.htm#h2-3

Evento COMPETERE Roma – Guarda i video su YOUTUBE

Sul canale YouTube COLAPvideo è possibile visionare lo speciale realizzato da RTB Network in occasione della manifestazione COMPETE.R.E. del 22 ottobre scorso a Roma.

I link ai video sono i seguenti:

Prima Parte

Seconda Parte

Terza Parte

Vi ricordiamo inoltre che sul profilo Facebook del Colap è possibile scaricare i video proiettati in occasione dell’iniziativa e le foto della giornata.

Ascoltate l’intervista della BBC con l’interprete di 3 Presidenti francesi

Trovate l’intervista con Amanda Galsworthy all’indirizzo: http://www.bbc.co.uk/programmes/p008p34g

Professioni: 6 associazioni del Colap iscritte in registro ministero: Sono AgiI e Agp (grafologi), AnitiI e Assointerpreti (interpreti), Anaci e Anammi (amministratori di condominio).

Roma, 5 ott. (Labitalia) – Per 6 associazioni del Colap (Coordinamento libere associazioni professionali), è stato firmato il decreto di iscrizione nell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate, previsto dal decreto 206/2007. Le associazioni sono AgiI e Agp (grafologi), AnitiI e Assointerpreti (interpreti), Anaci e Anammi (amministratori di condominio). Come sottolinea il Colap, per la prima volta nella storia delle professioni italiane, le associazioni professionali non regolamentate trovano una forte legittimazione all’interno di una legge dello stato, con l’iscrizione in un registro ministeriale.
“E’ un successo senza precedenti – conferma Giuseppe Lupoi, presidente Colap – che riconosce il sistema delle professioni associative come parte del sistema professionale italiano insieme alle professioni rappresentate dagli ordini. Le associazioni esistono – continua Lupoi – e fanno parte del sistema produttivo del nostro Paese. La firma del ministro Alfano, di concerto con il ministro delle Politiche comunitarie, rappresenta un atto di grande portata innovativa e un passo in avanti per la realizzazione di un sistema delle professioni duale e sinergico”.
“Oggi – conclude Lupoi – possiamo affermare che il Colap ha vinto la sua battaglia più importante e può ora guardare con fiducia alla conseguente e necessaria regolamentazione delle libere associazioni professionali, i cui progetti di legge sono in discussione presso la X commissione Attività produttive della Camera”.

Found in Translation (dal New York Times)

AS the author of “Las Horas,” “Die Stunden” and “De Uren” — ostensibly the Spanish, German and Dutch translations of my book “The Hours,” but actually unique works in their own right — I’ve come to understand that all literature is a product of translation. That is, translation is not merely a job assigned to a translator expert in a foreign language, but a long, complex and even profound series of transformations that involve the writer and reader as well. “Translation” as a human act is, like so many human acts, a far more complicated proposition than it may initially seem to be…. read on at http://www.nytimes.com/2010/10/03/opinion/03cunningham.html?_r=2&ref=todayspaper

DIALOGO – Shalev, mia nonna suonava l’aspirapolvere

-    Memorie di una famiglia bizzarra nel nuovo libro dell’autore. Lo scrittore e la sua traduttrice a confronto

Meir Shalev è uno dei maggior scrittori israeliani, tradotto in tutto il mondo. È nato nel 1948: sua madre Batya apparteneva a una della famiglie fondatricidi Nahalal, la prima comune agricola sionista. Il padre era un famoso poeta. Nei suoi romanzi Shalev narra l’epopea rurale dei pionieri ebrei in Terra Promessa. In È andata così, che esce oggi per Feltrinelli (pp. 230, e16) lo scrittore si cimenta per la prima volta con la storia vera della sua famiglia, che per tanti anni è stata la fonte d’ispirazione della sua fantasia narrativa. Al centro di questa storia c’è una nonna maniaca della pulizia, contornata da una ricca galleria di personaggi-parenti e soprattutto da uno strabiliante aspirapolvere americano inviatole da quel doppio traditore di suo cognato che, invece di venire in Terra d’Israele a realizzare il sionismo socialista, è andato dall’altra parte dell’Oceano a far fortuna. Elena Loewenthal ha tradotto in italiano i suoi libri: anni di consuetudine letteraria hanno instaurato tra loro una serena, colloquiale confidenza. Pubblichiamo un dialogo tra lo scrittore e la sua traduttrice.

LOEWENTHAL: «Qualcuno ha detto che quando traduci un libro prima o poi ti ritrovi a sbirciare nella camera da letto del suo autore. Allora, Meir Shalev, che cosa dovrei dire io, dopo dodici anni di tuoi libri tradotti in italiano? Che nemmeno la cucina, il salotto e la galleria di antenati in corridoio hanno più misteri…».

Trovate il resto dell’articolo qui.

Appena pubblicato, chi l’ha letto?

“Daniel Stein, traduttore” di Ludmila Ulitskaya, Bompiani

La Casa della Cultura di Milano ha ospitato questa settimana la voce più autorevole della letteratura russa contemporanea, la scrittrice Ljudmila Ulickaja e la sua ultima fatica letteraria “Daniel Stein, traduttore” (Bompiani, 2010).

E letteralmente di fatica si parla per questo romanzo (o, secondo la definizione di Massimo Boffa, “lungo racconto filosofico“): 558 pagine, una vastissima galleria di personaggi, documentazione storica che copre tutta la seconda metà del Novecento, grandi tematiche filosofiche che spaziano dalla ricerca del Bene negli anni dell’Olocausto, allo studio del messaggio originario della Chiesa cristiana, il tutto tenuto insieme dallacomplessa figura di Daniel Stein.

Ispirato a una storia vera, Daniel Stein racconta le vicende di un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto grazie al lavoro di interprete e traduttore per la Gestapo. In questo modo è riuscito a salvare, oltre a se stesso, anche centinaia di altre vite: perché disponeva di informazioni sconosciute a molti.

Leggi recensione di Nadia Caprioglio su La Stampa.

http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/03/daniel-stein-traduttore-romanzo-fuori-dallordinario/